Hawkmoon 269
U2
Come un deserto ha bisogno della pioggia
Come una città ha bisogno di un nome
Ho bisogno del tuo amore
Come uno sbandato ha bisogno di una camera
Hawkmoon
Ho bisogno del tuo amore
Come un ritmo incessante
Come tamburi nella notte
Come della dolce musica soul
Come della luce del sole
Ho bisogno del tuo amore
Come tornare a casa
E non sapere dove si è stati
Come del caffè nero
Come della nicotina
Ho bisogno del tuo amore
Quando la notte non ha fine
Ed il giorno deve ancora cominciare
Mentre la camera gira intorno
Ho bisogno del tuo amore
Come una Fenice che risorge
Ha bisogno di un albero sacro
Come della dolce vendetta
Di un acerrimo nemico
Ho bisogno del tuo amore
Come il caldo ha bisogno del sole
Come del miele sulla lingua di lei
Come della bocca di un fucile
Come dell'ossigeno
Ho bisogno del tuo amore
Quando la notte non ha fine
Ed il giorno deve ancora cominciare
Mentre la camera gira intorno
Ho bisogno del tuo amore
Come il tuono ha bisogno della pioggia
Come un predicatore ha bisogno del dolore
Come di lingue di fiamma
Come di un lenzuolo macchiato
Ho bisogno del tuo amore
Come un ago ha bisogno di una vena
Come di qualcuno da biasimare
Come di un libero pensiero
Come di un treno che corre via
Ho bisogno del tuo amore
Come la fede ha bisogno di un dubbio
Come di una superstrada che porta fuori
Ho bisogno del tuo amore
Come la polvere da sparo ha bisogno di una scintilla
Come le bugie hanno bisogno del buio
Ho bisogno del tuo amore

Ciò che di me sapeste
non fu che la scialbatura,
la tonaca che riveste
la nostra umana ventura.
Ed era forse oltre il telo
l'azzurro tranquillo;
vietava il limpido cielo
solo un sigillo.
O vero c'era il falòtico
mutarsi della mia vita,
lo schiudersi d'un'ignita
zolla che mai vedrò.
Restò così questa scorza
la vera mia sostanza;
il fuoco che non si smorza
per me si chiamò: l'ignoranza.
Se un'ombra scorgete, non è
un'ombra - ma quella io sono.
Potessi spiccarla da me,
offrirvela in dono.
(Eugenio Montale)

“Ho amici di tutti i colori”
I diritti umani sono qualcosa che avete dalla nascita.
I diritti umani vi sono dati da Dio.
I diritti umani sono quelli che tutte le nazioni della Terra riconoscono.
In passato, è vero, ho condannato in modo generale tutti i bianchi.
Non sarò mai più colpevole di questo errore; perché adesso so che alcuni bianchi sono davvero sinceri, che alcuni sono davvero capaci di essere fraterni con un nero.
Il vero Islam mi ha mostrato che una condanna di tutti i bianchi è tanto sbagliata quanto la condanna di tutti i neri da parte dei bianchi.
Da quando alla Mecca ho trovato la verità, ho accolto fra i miei più cari amiciuomini di tutti i tipi - cristiani, ebrei, buddhisti, indù, agnostici, e persino atei!
Ho amici che si chiamano capitalisti, socialisti, e comunisti!
Alcuni sono moderati, conservatori, estremisti - alcuni sono addirittura degli "Zio Tom"!
Oggi i miei amici sono neri, marroni, rossi, gialli e bianchi!
Malcom X*, discorso alla nazione, 1964
Non Ti Auguro un Dono Qualsiasi
Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

[da "Canti degli Indiani d'America" - Mondadori 2001]

© Raymond La Motte
L’ASSASSINIO DEI GIORNI
Cercavo
di uccidere
tutti
tutti
tutti
i giorni trascorsi insieme.
Giorni senza nome
senza date
soldati sconosciuti
senza tombe.
L'amore ucciso,
perché mi trascina
nel baratro della penitenza?
Ancora
sono calati i raggi della luna
con l'umido delle foglie a terra
i neon dimenticati
(nella strada dove si sentono ancora i tuoi passi)
il porto dove abbiamo ancorato l'ultima nave
il ritmo dei tamburi bagnati
dal fiume secco del tuo silenzio-tomba.
Ancora
sono calati i raggi della luna
con l'ombra del mio sorriso
come una sfida.
Al diavolo
i cocci dei sorrisi prestati dalle lune straniere
lontane.
Sono io
nel buio.
(ANILDA IBRAHIMI)



Ero perso con lo sguardo verso il mare
Ero perso con lo sguardo nell'orizzonte,
tutto e tutto appariva come uguale;
poi ho scoperto una rosa in un angolo di mondo,
ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione
di essere imprigionata fra le spine
non l'ho colta ma l'ho protetta con le mie mani,
non l'ho colta ma con lei ho condiviso e il profumo e le spine tutte quante.
Ah, stenderei il mio cuore come un tappeto sotto i tuoi passi,
ma temo per i tuoi piedi le spine di cui lo trafiggi.
Hāfez
[da “Canzoniere”, a cura di S. Pellò e G. Scarcia, Ariele, Milano 2005]

Il mio corpo fiorisce da ogni vena e più intenso
è il suo profumo da quando ti conosco;
più agile il mio passo, più diritto il mio cammino
e tu attendi soltanto – ma chi sei tu dunque?
Lo sento mi allontano e lascio alle mie spalle
foglia dopo foglia stagioni ormai remote.
Sopra di te e presto di me come stelle
all’orizzonte resta solo il tuo sorriso.
Tutto quello che attraverso la mia infanzia
senza nome e come acqua ancora splende
io te lo consacrerò recandoti parole
dove arde la tua chioma: sull’altare
dolcemente coronato dai tuoi seni.
Rainer Maria Rilke
